Nel cuore dell’Europa una cascata spettacolare domina un paesaggio da fiaba senza tempo

Nel cuore dell’Europa una cascata spettacolare domina un paesaggio da fiaba senza tempo

Matteo Casini

Gennaio 8, 2026

Tra le montagne si fa sentire un rumore che non passa inosservato: una cascata. Eccola, la Cascata di Foroglio, che con i suoi 110 metri d’altezza sembra scandire il tempo di una valle – quasi nascosta – poco lontano dall’Italia. Non la disturba nessuna linea elettrica, ma solo rocce lisciate dal tempo e pittoreschi borghi in pietra dove il silenzio viene rotto soltanto dal fragore dell’acqua che cade con forza. Qui, nel Canton Ticino, la natura non fa da semplice sfondo, ma si fa sentire – anche per chi non è un esperto – grazie a sentieri che attraversano un ambiente rimasto per lo più intatto, lontano dal turismo di massa.

L’acqua, potente, convive con un equilibrio delicato tra uomo e natura che resiste ancora. La Val Bavona, dove si trova la cascata, è tra le valli alpine meno toccate dal tempo: le case non sono collegate alla rete elettrica pubblica e raccontano un modo di vivere che si è conservato negli anni. Chi abita in città è abituato al frastuono delle auto e alle luci artificiali sempre accese, ma qui il vero protagonista è l’aria fresca, il continuo scrosciare dell’acqua – un’esperienza che segna un contatto autentico con un ambiente genuino.

La cascata di Foroglio come punto focale della valle

Immagina: arrivi al minuscolo borgo di Foroglio o cammini lungo uno dei sentieri nelle sue vicinanze. Impossibile non notare il salto del fiume Calnegia, spettacoloso e immediato. L’acqua si butta da una parete rocciosa maestosa, creando una sottile nebbia e un rumore che sbatte lontano, amplificato dalle montagne intorno. Le case in pietra, con i tipici tetti in piode, rappresentano un chiaro esempio di come l’architettura tradizionale si incastri perfettamente nel paesaggio. Un particolare curioso? L’altalena del progetto “Swing the World”, posta vicino alla cascata, che consente di dondolare letteralmente sospesi nell’aria, immersi nel fragore incessante e un po’ ipnotico delle acque cadenti.

Nel cuore dell’Europa una cascata spettacolare domina un paesaggio da fiaba senza tempo
La Cascata di Foroglio in Canton Ticino, che con i suoi 110 metri d’altezza domina un paesaggio da fiaba. – romantiqa.it

Per chi vuole sentire davvero la natura, un sentiero semplice – pochi minuti di cammino – porta alla base della cascata. Lì si percepisce a pieno la forza dell’acqua: rinfresca l’aria e lascia davvero una sensazione di energia pura. Perfetto per una passeggiata calma, dove soffermarsi su dettagli che sembrano piccoli ma raccontano molto, come l’odore del muschio o quello delle pietre bagnate. Un ecosistema vivo, insomma. Un luogo che gira secondo un ritmo diverso dalla frenesia delle città, un qualcosa che solo a pause o vacanze chi abita in contesti urbani riesce ad apprezzare.

Val Bavona: un modello di vita alternativa senza elettricità diffusa

Quando si parla della Val Bavona, non si fa parola solo della cascata, ma anche di un modo di gestire l’energia che appare piuttosto singolare. Gli abitanti dei dodici nuclei abitati, o “terre”, non sono connessi alla rete elettrica pubblica. Una scelta consapevole e antica che vuole preservare il paesaggio, e mantenere uno stile di vita che si accorda con l’ambiente. Nonostante vi siano centrali idroelettriche nella valle, l’energia prodotta lì non viene usata nelle abitazioni. Queste preferiscono affidarsi a fonti autonome: pannelli solari, gas e, in estate, candele per l’illuminazione, periodo in cui sono presenti soprattutto chi segue ancora la tradizione della transumanza e torna ai villaggi.

Percorrendo la valle si incontrano borghi come Sonlerto, con case adagiati tra massi caduti da frane antiche. Ci sono anche gli “splüi”, piccoli rifugi scavati sotto enormi rocce. La convivenza tra natura e uomo qui ha radici profonde ed è ancora visibile, anche se chi vive in città spesso fa fatica a immaginare una vita senza rete elettrica e senza smartphone. Di notte, senza luci artificiali, con l’aria così pura e solo i suoni naturali intorno, si respira un patrimonio che sa di sostenibilità vera, un tesoro che ormai è raro trovare in tutta Europa.

Come raggiungere e cosa fare a Foroglio e in Val Bavona

Raggiungere la Val Bavona dal Nord Italia: più semplice di quanto uno pensi. Si prende l’autostrada A9 in direzione Como e Chiasso, poi in Svizzera si prosegue sulla A2 fino a Locarno. Da lì, la strada della Vallemaggia passa accanto a Cevio e Bignasco, e arriva infine nella valle, dove c’è un parcheggio a pagamento vicino al villaggio di Foroglio. Insomma: accesso facile, niente strade strette o tortuose da temere. Ecco un dettaglio non da poco, specie per chi visita la zona per la prima volta.

Se si preferiscono mezzi più “green”, dalla stazione di Locarno partono autobus postali con frequenza regolare che raggiungono la Vallemaggia e la Val Bavona, fermando pure a Foroglio. Chi sceglie questa opzione – spesso viaggiatori attenti all’ambiente – può rilassarsi, evitare lo stress della guida e godersi il panorama con più calma e consapevolezza.

Arrivati sul posto, non è solo la cascata ad attirare l’attenzione. Le strade in pietra e gli scorci tra montagne fanno respirare un’atmosfera in cui il tempo sembra rallentare. Gli appassionati del trekking hanno tanti percorsi da seguire: spicca il sentiero della transumanza, con un valore educativo, che attraversa i dodici nuclei abitati raccontando storie di migrazioni stagionali tipiche della valle. Più impegnativo, ma ricco di soddisfazioni, è l’itinerario verso la Val Calnègia, sopra la cascata: panorami mozzafiato si alternano a ponti di pietra e antiche costruzioni sotto grandi massi. Ci vuole circa 3-4 ore per completare il giro, un buon equilibrio tra fatica e scoperta in un contesto protetto e naturale.

Quest’angolo di mondo invita a scoprire la natura con un contatto diretto e sincero. È un modello che da qualche anno attrae chi cerca autenticità e vuole vivere il paesaggio senza filtri. La valle – tanto silenziosa quanto vastamente aperta – e la forza imponente della cascata non sono solo elementi da vedere, ma un invito forte a ripensare il rapporto con un ambiente troppo spesso dimenticato, schiacciato dal ritmo frenetico della vita moderna.

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